Cavi tecnologia ACSS

ACSS BILANCIATO XLR 4 PIN

connessioni pre- finali

ACSS STANDARD MINI XLR

connessioni dac-pre

Cavi tecnologia ACSS

ACSS STANDARD MINI XLR

ACSS BILANCIATO XLR 4 PIN

connessioni dac-pre

connessioni pre- finali

ACSS — Audio-GD Current Signal System

La trasmissione del segnale in corrente secondo Audio-GD

La tecnologia ACSS (Audio-GD Current Signal System) è una delle soluzioni circuitali più caratteristiche sviluppate da Audio-GD. Il suo principio fondamentale consiste nel trattare e trasferire il segnale audio nel dominio della corrente, anziché utilizzare prevalentemente il tradizionale dominio della tensione.

L’obiettivo è mantenere il percorso del segnale il più diretto possibile, riducendo il numero di stadi di conversione e di amplificazione interposti tra la sorgente e lo stadio finale.

Tensione e corrente: due modi di trasportare il segnale

Nella maggior parte delle elettroniche audio analogiche il segnale viene rappresentato attraverso una variazione di tensione. Durante il suo percorso può quindi essere convertito, amplificato, attenuato e nuovamente convertito più volte.

Molti convertitori D/A, tuttavia, generano nativamente un segnale in corrente. In una struttura convenzionale questo segnale deve essere rapidamente trasformato in tensione attraverso uno stadio I/V — Current to Voltage, per poi essere elaborato dagli stadi analogici successivi.

Audio-GD segue una filosofia differente: quando possibile, il segnale viene mantenuto nel dominio della corrente per una parte molto più estesa del percorso analogico.

Un percorso del segnale più semplice

L’architettura ACSS è basata sulla tecnologia dei Current Conveyor e utilizza circuitazioni discrete ad alta velocità progettate per lavorare direttamente con segnali in corrente.

In questo modo Audio-GD cerca di evitare la successione:

Corrente → Tensione → Corrente → Tensione

tipica di architetture analogiche più convenzionali.

Riducendo il numero di conversioni e di stadi attraversati dal segnale è possibile realizzare un percorso estremamente breve, nel quale ogni sezione svolge una funzione precisa senza introdurre elaborazioni non necessarie.

Circuitazione discreta e assenza di feedback globale

Negli apparecchi Audio-GD che utilizzano questa tecnologia, gli stadi ACSS sono generalmente realizzati attraverso componenti discreti selezionati e accoppiati, evitando l’utilizzo di amplificatori operazionali nel percorso principale del segnale.

Un’altra caratteristica fondamentale è l’adozione di architetture senza controreazione globale negativa.

La filosofia progettuale di Audio-GD consiste quindi nell’ottenere linearità e bassa distorsione attraverso la struttura stessa del circuito, il matching dei componenti e un percorso del segnale estremamente semplice, anziché correggere successivamente il comportamento del circuito attraverso elevate quantità di feedback.

ACSS non è semplicemente un tipo di connessione

È importante distinguere due aspetti.

ACSS è innanzitutto una tecnologia circuitale interna.

Negli apparecchi Audio-GD compatibili, una parte significativa dell’elaborazione analogica avviene già in modalità corrente anche utilizzando le normali uscite RCA o XLR.

La connessione ACSS tra due apparecchi, invece, permette di estendere questa filosofia anche al collegamento esterno.

Un DAC e un amplificatore Audio-GD compatibili possono quindi comunicare direttamente attraverso un segnale in corrente, evitando di trasformarlo preventivamente nel tradizionale segnale analogico in tensione per poi riconvertirlo all’interno dell’apparecchio successivo.

Una catena concepita come un unico sistema

Questo concetto diventa particolarmente interessante quando più elettroniche Audio-GD vengono utilizzate insieme.

In una catena tradizionale:

DAC → conversione I/V → stadio di uscita → cavo → stadio di ingresso → amplificazione

ogni apparecchio deve generare un segnale in tensione adatto a pilotare l’ingresso dell’apparecchio successivo.

Con una connessione ACSS il percorso può essere concettualmente semplificato:

DAC → segnale in corrente → ACSS → amplificatore → stadio finale

Le diverse elettroniche possono così lavorare in maniera maggiormente integrata, quasi come sezioni appartenenti a un’unica architettura analogica.

Minore influenza dell’interfaccia tra gli apparecchi

La trasmissione in corrente utilizza condizioni elettriche differenti rispetto alle comuni connessioni analogiche in tensione.

In un sistema correttamente progettato, questo permette di ridurre l’importanza di alcuni parametri dell’interfaccia tra sorgente e amplificatore e di mantenere una relazione più diretta tra gli stadi ACSS dei due apparecchi.

Il collegamento ACSS deve comunque essere utilizzato esclusivamente tra apparecchiature elettricamente compatibili: non rappresenta un’alternativa universale alle connessioni RCA o XLR e non deve essere collegato a normali ingressi analogici.

Perché Audio-GD utilizza ACSS

L’obiettivo della tecnologia non è modificare il carattere della registrazione, ma ottenere un circuito il più possibile trasparente rispetto al segnale originale.

La riduzione degli stadi intermedi e delle conversioni ha come obiettivi progettuali:

  • preservare le microinformazioni del segnale;

  • mantenere intatta la dinamica;

  • ridurre la colorazione introdotta dagli stadi analogici;

  • ottenere elevata linearità;

  • mantenere un’elevata velocità di risposta;

  • preservare la struttura temporale del segnale;

  • ottenere una rappresentazione sonora neutra e naturale.

Audio-GD descrive infatti ACSS come una tecnologia finalizzata a ottenere bassa colorazione, elevato dettaglio, dinamica e linearità attraverso un percorso del segnale estremamente essenziale. (Audio-GD)

Dalla conversione digitale fino all’amplificazione

Il vantaggio concettuale dell’ACSS emerge in modo particolare nei sistemi completamente Audio-GD.

Un DAC R-2R può generare il proprio segnale analogico e affidarlo direttamente agli stadi ACSS; un preamplificatore o un amplificatore compatibile può riceverlo attraverso l’ingresso ACSS e continuare a elaborarlo nel dominio della corrente.

La conversione definitiva verso un segnale in tensione viene quindi effettuata dove realmente necessaria per pilotare lo stadio di uscita e, successivamente, il carico.

È questa continuità progettuale a distinguere ACSS da una semplice connessione analogica alternativa.

Meno conversioni, meno stadi, più segnale originale

La filosofia ACSS può essere sintetizzata in un concetto molto semplice:

evitare di trasformare il segnale più volte quando non è necessario farlo.

Mantenendo il segnale nel dominio della corrente attraverso un percorso analogico discreto, diretto e privo di controreazione globale, Audio-GD cerca di preservare quanto più possibile le informazioni provenienti dalla conversione D/A.

ACSS non nasce quindi come un semplice formato di collegamento proprietario, ma come parte di una filosofia progettuale completa che interessa DAC, preamplificatori, amplificatori per cuffie e finali di potenza.

ACSS

Il percorso più diretto tra sorgente e amplificazione.

Meno conversioni.
Meno stadi intermedi.
Maggiore integrità del segnale.

ACSS — Audio-GD Current Signal System

La trasmissione del segnale in corrente secondo Audio-GD

La tecnologia ACSS (Audio-GD Current Signal System) è una delle soluzioni circuitali più caratteristiche sviluppate da Audio-GD. Il suo principio fondamentale consiste nel trattare e trasferire il segnale audio nel dominio della corrente, anziché utilizzare prevalentemente il tradizionale dominio della tensione.

L’obiettivo è mantenere il percorso del segnale il più diretto possibile, riducendo il numero di stadi di conversione e di amplificazione interposti tra la sorgente e lo stadio finale.

Tensione e corrente: due modi di trasportare il segnale

Nella maggior parte delle elettroniche audio analogiche il segnale viene rappresentato attraverso una variazione di tensione. Durante il suo percorso può quindi essere convertito, amplificato, attenuato e nuovamente convertito più volte.

Molti convertitori D/A, tuttavia, generano nativamente un segnale in corrente. In una struttura convenzionale questo segnale deve essere rapidamente trasformato in tensione attraverso uno stadio I/V — Current to Voltage, per poi essere elaborato dagli stadi analogici successivi.

Audio-GD segue una filosofia differente: quando possibile, il segnale viene mantenuto nel dominio della corrente per una parte molto più estesa del percorso analogico.

Un percorso del segnale più semplice

L’architettura ACSS è basata sulla tecnologia dei Current Conveyor e utilizza circuitazioni discrete ad alta velocità progettate per lavorare direttamente con segnali in corrente.

In questo modo Audio-GD cerca di evitare la successione:

Corrente → Tensione → Corrente → Tensione

tipica di architetture analogiche più convenzionali.

Riducendo il numero di conversioni e di stadi attraversati dal segnale è possibile realizzare un percorso estremamente breve, nel quale ogni sezione svolge una funzione precisa senza introdurre elaborazioni non necessarie.

Circuitazione discreta e assenza di feedback globale

Negli apparecchi Audio-GD che utilizzano questa tecnologia, gli stadi ACSS sono generalmente realizzati attraverso componenti discreti selezionati e accoppiati, evitando l’utilizzo di amplificatori operazionali nel percorso principale del segnale.

Un’altra caratteristica fondamentale è l’adozione di architetture senza controreazione globale negativa.

La filosofia progettuale di Audio-GD consiste quindi nell’ottenere linearità e bassa distorsione attraverso la struttura stessa del circuito, il matching dei componenti e un percorso del segnale estremamente semplice, anziché correggere successivamente il comportamento del circuito attraverso elevate quantità di feedback.

ACSS non è semplicemente un tipo di connessione

È importante distinguere due aspetti.

ACSS è innanzitutto una tecnologia circuitale interna.

Negli apparecchi Audio-GD compatibili, una parte significativa dell’elaborazione analogica avviene già in modalità corrente anche utilizzando le normali uscite RCA o XLR.

La connessione ACSS tra due apparecchi, invece, permette di estendere questa filosofia anche al collegamento esterno.

Un DAC e un amplificatore Audio-GD compatibili possono quindi comunicare direttamente attraverso un segnale in corrente, evitando di trasformarlo preventivamente nel tradizionale segnale analogico in tensione per poi riconvertirlo all’interno dell’apparecchio successivo.

Una catena concepita come un unico sistema

Questo concetto diventa particolarmente interessante quando più elettroniche Audio-GD vengono utilizzate insieme.

In una catena tradizionale:

DAC → conversione I/V → stadio di uscita → cavo → stadio di ingresso → amplificazione

ogni apparecchio deve generare un segnale in tensione adatto a pilotare l’ingresso dell’apparecchio successivo.

Con una connessione ACSS il percorso può essere concettualmente semplificato:

DAC → segnale in corrente → ACSS → amplificatore → stadio finale

Le diverse elettroniche possono così lavorare in maniera maggiormente integrata, quasi come sezioni appartenenti a un’unica architettura analogica.

Minore influenza dell’interfaccia tra gli apparecchi

La trasmissione in corrente utilizza condizioni elettriche differenti rispetto alle comuni connessioni analogiche in tensione.

In un sistema correttamente progettato, questo permette di ridurre l’importanza di alcuni parametri dell’interfaccia tra sorgente e amplificatore e di mantenere una relazione più diretta tra gli stadi ACSS dei due apparecchi.

Il collegamento ACSS deve comunque essere utilizzato esclusivamente tra apparecchiature elettricamente compatibili: non rappresenta un’alternativa universale alle connessioni RCA o XLR e non deve essere collegato a normali ingressi analogici.

Perché Audio-GD utilizza ACSS

L’obiettivo della tecnologia non è modificare il carattere della registrazione, ma ottenere un circuito il più possibile trasparente rispetto al segnale originale.

La riduzione degli stadi intermedi e delle conversioni ha come obiettivi progettuali:

  • preservare le microinformazioni del segnale;

  • mantenere intatta la dinamica;

  • ridurre la colorazione introdotta dagli stadi analogici;

  • ottenere elevata linearità;

  • mantenere un’elevata velocità di risposta;

  • preservare la struttura temporale del segnale;

  • ottenere una rappresentazione sonora neutra e naturale.

Audio-GD descrive infatti ACSS come una tecnologia finalizzata a ottenere bassa colorazione, elevato dettaglio, dinamica e linearità attraverso un percorso del segnale estremamente essenziale. (Audio-GD)

Dalla conversione digitale fino all’amplificazione

Il vantaggio concettuale dell’ACSS emerge in modo particolare nei sistemi completamente Audio-GD.

Un DAC R-2R può generare il proprio segnale analogico e affidarlo direttamente agli stadi ACSS; un preamplificatore o un amplificatore compatibile può riceverlo attraverso l’ingresso ACSS e continuare a elaborarlo nel dominio della corrente.

La conversione definitiva verso un segnale in tensione viene quindi effettuata dove realmente necessaria per pilotare lo stadio di uscita e, successivamente, il carico.

È questa continuità progettuale a distinguere ACSS da una semplice connessione analogica alternativa.

Meno conversioni, meno stadi, più segnale originale

La filosofia ACSS può essere sintetizzata in un concetto molto semplice:

evitare di trasformare il segnale più volte quando non è necessario farlo.

Mantenendo il segnale nel dominio della corrente attraverso un percorso analogico discreto, diretto e privo di controreazione globale, Audio-GD cerca di preservare quanto più possibile le informazioni provenienti dalla conversione D/A.

ACSS non nasce quindi come un semplice formato di collegamento proprietario, ma come parte di una filosofia progettuale completa che interessa DAC, preamplificatori, amplificatori per cuffie e finali di potenza.

ACSS

Il percorso più diretto tra sorgente e amplificazione.

Meno conversioni.
Meno stadi intermedi.
Maggiore integrità del segnale.

ACSS — Audio-GD Current Signal System

La trasmissione del segnale in corrente secondo Audio-GD

La tecnologia ACSS (Audio-GD Current Signal System) è una delle soluzioni circuitali più caratteristiche sviluppate da Audio-GD. Il suo principio fondamentale consiste nel trattare e trasferire il segnale audio nel dominio della corrente, anziché utilizzare prevalentemente il tradizionale dominio della tensione.

L’obiettivo è mantenere il percorso del segnale il più diretto possibile, riducendo il numero di stadi di conversione e di amplificazione interposti tra la sorgente e lo stadio finale.

Tensione e corrente: due modi di trasportare il segnale

Nella maggior parte delle elettroniche audio analogiche il segnale viene rappresentato attraverso una variazione di tensione. Durante il suo percorso può quindi essere convertito, amplificato, attenuato e nuovamente convertito più volte.

Molti convertitori D/A, tuttavia, generano nativamente un segnale in corrente. In una struttura convenzionale questo segnale deve essere rapidamente trasformato in tensione attraverso uno stadio I/V — Current to Voltage, per poi essere elaborato dagli stadi analogici successivi.

Audio-GD segue una filosofia differente: quando possibile, il segnale viene mantenuto nel dominio della corrente per una parte molto più estesa del percorso analogico.

Un percorso del segnale più semplice

L’architettura ACSS è basata sulla tecnologia dei Current Conveyor e utilizza circuitazioni discrete ad alta velocità progettate per lavorare direttamente con segnali in corrente.

In questo modo Audio-GD cerca di evitare la successione:

Corrente → Tensione → Corrente → Tensione

tipica di architetture analogiche più convenzionali.

Riducendo il numero di conversioni e di stadi attraversati dal segnale è possibile realizzare un percorso estremamente breve, nel quale ogni sezione svolge una funzione precisa senza introdurre elaborazioni non necessarie.

Circuitazione discreta e assenza di feedback globale

Negli apparecchi Audio-GD che utilizzano questa tecnologia, gli stadi ACSS sono generalmente realizzati attraverso componenti discreti selezionati e accoppiati, evitando l’utilizzo di amplificatori operazionali nel percorso principale del segnale.

Un’altra caratteristica fondamentale è l’adozione di architetture senza controreazione globale negativa.

La filosofia progettuale di Audio-GD consiste quindi nell’ottenere linearità e bassa distorsione attraverso la struttura stessa del circuito, il matching dei componenti e un percorso del segnale estremamente semplice, anziché correggere successivamente il comportamento del circuito attraverso elevate quantità di feedback.

ACSS non è semplicemente un tipo di connessione

È importante distinguere due aspetti.

ACSS è innanzitutto una tecnologia circuitale interna.

Negli apparecchi Audio-GD compatibili, una parte significativa dell’elaborazione analogica avviene già in modalità corrente anche utilizzando le normali uscite RCA o XLR.

La connessione ACSS tra due apparecchi, invece, permette di estendere questa filosofia anche al collegamento esterno.

Un DAC e un amplificatore Audio-GD compatibili possono quindi comunicare direttamente attraverso un segnale in corrente, evitando di trasformarlo preventivamente nel tradizionale segnale analogico in tensione per poi riconvertirlo all’interno dell’apparecchio successivo.

Una catena concepita come un unico sistema

Questo concetto diventa particolarmente interessante quando più elettroniche Audio-GD vengono utilizzate insieme.

In una catena tradizionale:

DAC → conversione I/V → stadio di uscita → cavo → stadio di ingresso → amplificazione

ogni apparecchio deve generare un segnale in tensione adatto a pilotare l’ingresso dell’apparecchio successivo.

Con una connessione ACSS il percorso può essere concettualmente semplificato:

DAC → segnale in corrente → ACSS → amplificatore → stadio finale

Le diverse elettroniche possono così lavorare in maniera maggiormente integrata, quasi come sezioni appartenenti a un’unica architettura analogica.

Minore influenza dell’interfaccia tra gli apparecchi

La trasmissione in corrente utilizza condizioni elettriche differenti rispetto alle comuni connessioni analogiche in tensione.

In un sistema correttamente progettato, questo permette di ridurre l’importanza di alcuni parametri dell’interfaccia tra sorgente e amplificatore e di mantenere una relazione più diretta tra gli stadi ACSS dei due apparecchi.

Il collegamento ACSS deve comunque essere utilizzato esclusivamente tra apparecchiature elettricamente compatibili: non rappresenta un’alternativa universale alle connessioni RCA o XLR e non deve essere collegato a normali ingressi analogici.

Perché Audio-GD utilizza ACSS

L’obiettivo della tecnologia non è modificare il carattere della registrazione, ma ottenere un circuito il più possibile trasparente rispetto al segnale originale.

La riduzione degli stadi intermedi e delle conversioni ha come obiettivi progettuali:

  • preservare le microinformazioni del segnale;

  • mantenere intatta la dinamica;

  • ridurre la colorazione introdotta dagli stadi analogici;

  • ottenere elevata linearità;

  • mantenere un’elevata velocità di risposta;

  • preservare la struttura temporale del segnale;

  • ottenere una rappresentazione sonora neutra e naturale.

Audio-GD descrive infatti ACSS come una tecnologia finalizzata a ottenere bassa colorazione, elevato dettaglio, dinamica e linearità attraverso un percorso del segnale estremamente essenziale. (Audio-GD)

Dalla conversione digitale fino all’amplificazione

Il vantaggio concettuale dell’ACSS emerge in modo particolare nei sistemi completamente Audio-GD.

Un DAC R-2R può generare il proprio segnale analogico e affidarlo direttamente agli stadi ACSS; un preamplificatore o un amplificatore compatibile può riceverlo attraverso l’ingresso ACSS e continuare a elaborarlo nel dominio della corrente.

La conversione definitiva verso un segnale in tensione viene quindi effettuata dove realmente necessaria per pilotare lo stadio di uscita e, successivamente, il carico.

È questa continuità progettuale a distinguere ACSS da una semplice connessione analogica alternativa.

Meno conversioni, meno stadi, più segnale originale

La filosofia ACSS può essere sintetizzata in un concetto molto semplice:

evitare di trasformare il segnale più volte quando non è necessario farlo.

Mantenendo il segnale nel dominio della corrente attraverso un percorso analogico discreto, diretto e privo di controreazione globale, Audio-GD cerca di preservare quanto più possibile le informazioni provenienti dalla conversione D/A.

ACSS non nasce quindi come un semplice formato di collegamento proprietario, ma come parte di una filosofia progettuale completa che interessa DAC, preamplificatori, amplificatori per cuffie e finali di potenza.

ACSS

Il percorso più diretto tra sorgente e amplificazione.

Meno conversioni.
Meno stadi intermedi.
Maggiore integrità del segnale.

integrati Audio-GD


Potenza reale, controllo assoluto, coerenza sonora


Quando Kingwa progetta un amplificatore integrato, l’obiettivo non è “fare numeri”, ma costruire una macchina capace di pilotare qualunque carico reale mantenendo coerenza timbrica, controllo e naturalezza a qualsiasi livello di potenza.


Il Master-10 MK3 rappresenta la sintesi più matura di questa filosofia:


un amplificatore integrato realmente bilanciato, dual mono, privo di feedback negativo, capace di pilotare diffusori notoriamente difficili – come Infinity Kappa 9 prima serie o Apogee Duetta – con una disinvoltura che normalmente appartiene ad amplificazioni di costo ben superiore, spesso paragonabili a sistemi home-theatre di fascia alta, ma con un risultato sonoro di tutt’altro livello.


Master-10 MK3


Controllo, dinamica ed eleganza senza compromessi


Il Master-10 MK3 è un amplificatore integrato di potenza realmente bilanciato ACSS, progettato secondo un vero schema dual mono, con alimentazioni completamente separate per i canali destro e sinistro e una costruzione che privilegia corrente, linearità e stabilità.


La capacità di pilotaggio è impressionante:


250 W x 2 su 8 ohm


500 W x 2 su 4 ohm


1000 W x 2 su 2 ohm


Valori che non sono meri dati di targa, ma si traducono in controllo totale dei diffusori, bassi profondi e articolati, grande autorità dinamica e assenza di compressione anche nei passaggi più complessi.


Il circuito di linea basato sulla tecnologia Linear Fidelity, unito all’architettura ACSS in corrente, consente di ottenere un suono pulito, elegante e incredibilmente naturale, privo di aggressività e sempre coerente al variare del volume.


Novità della versione MK3


La versione MK3 introduce importanti aggiornamenti funzionali ed estetici, mantenendo invariata la base circuitale che ha reso celebre questo progetto:


Uscita cuffie frontale ad alta potenza, con doppio XLR 3-pin

(cavo opzionale doppio XLR → XLR 4-pin)

Controllo di volume a encoder multigiro, a 99 passi su quattro canali


Display a doppia linea con indicazione della temperatura interna


Nuovo telaio in alluminio con dissipatori scavati dal pieno


Dimensioni più compatte a parità di dimensionamento elettrico


Finitura nera o argento


Il risultato è un amplificatore ancora più moderno, ergonomico e raffinato, senza alcun compromesso sulle prestazioni.


Tecnologia “Linear Fidelity”


Linearità senza feedback negativo


Il Master-10 MK3 adotta la tecnologia proprietaria Linear Fidelity negli stadi di uscita, operando senza feedback negativo globale o locale.


Nei classici amplificatori, la distorsione varia sensibilmente in funzione della frequenza e della potenza erogata, soprattutto alle basse e alte frequenze. Questo porta a una riproduzione incoerente, in cui strumenti diversi sembrano “cambiare carattere” a seconda della banda di frequenza.

Nel Master-10 MK3, invece:


la distorsione rimane piatta e costante da 20 Hz a oltre 5 kHz


il carattere timbrico resta immutato al variare della potenza


la musica mantiene coerenza, naturalezza e fluidità


La distorsione ultra-bassa alle alte frequenze non è ottenuta tramite feedback, ma grazie alla linearità intrinseca del circuito, garantendo un suono trasparente e autenticamente analogico.


Architettura ACSS e amplificazione in corrente


Il cuore del Master-10 MK3 è la tecnologia ACSS (Audio-GD Current Signal System), una topologia di amplificazione in corrente anziché in tensione.


Percorso del segnale estremamente corto


Assenza di operazionali e condensatori di accoppiamento


Stadi di guadagno e pre-driver in classe A


Stadio finale a transistor con croce di diamante differenziale, che elimina la distorsione di commutazione tipica della classe AB


Il risultato è un suono neutro, non colorato, dinamico ma mai aggressivo, capace di restituire micro-dettaglio e macro-dinamica con grande naturalezza.


Alimentazione e costruzione: nessun compromesso


L’alimentazione è uno dei punti chiave del progetto:


4 trasformatori per una potenza complessiva di 1600 W


140.000 µF di capacità totale


Alimentazioni dedicate in classe A per gli stadi di guadagno


Design dual mono reale, con schermatura fisica tra i canali


La costruzione utilizza esclusivamente componenti di grado audiophile:


resistori DALE


condensatori WIMA


condensatori NOVER su specifica


connettori di alta qualità e presa IEC dorata


Ogni canale è accuratamente abbinato prima dell’assemblaggio, per garantire bilanciamento perfetto e massima coerenza stereo.

Blocco DC opzionale


Il Master-10 MK3 può essere ordinato con blocco DC su misura, capace di eliminare fino a 1,2 V di componente continua dalla rete elettrica.


Questa opzione è consigliata solo in presenza di disturbi significativi sulla linea elettrica (caso raro, circa il 10% degli utenti), poiché il design a bassa impedenza dei trasformatori privilegia dinamica, impatto e controllo dei bassi rispetto alla tolleranza ai disturbi di rete.


Un integrato senza rivali nella sua categoria


Il Master-10 MK3 non è semplicemente un amplificatore integrato:


è un sistema completo, capace di sostituire preamplificatore, finale di potenza e amplificatore per cuffie di altissimo livello, mantenendo coerenza sonora assoluta e prestazioni di riferimento.


Un progetto pensato per chi cerca potenza vera, controllo totale e musicalità senza compromessi.